Viganò ha partecipato all’edizione 2026 del Salone del Mobile, svoltasi a Milano dal 21 al 26 aprile 2026, confermando il proprio ruolo di riferimento nel settore delle sedute e dell’arredo per ufficio, contract e hospitality.
Il progetto dello stand è stato realizzato da 967arch, a pochi mesi dalla nomina come Art Director del brand, avvenuta nel gennaio 2026. L’intervento ha rappresentato il primo atto concreto di questa nuova direzione creativa, definendo un linguaggio architettonico rinnovato, in cui spazio, materia e identità aziendale si sono fusi in un’unica esperienza narrativa.
Lo stand è stato concepito come uno spazio di rappresentazione in cui architettura, colore e materia hanno concorso alla costruzione di un ambiente immersivo e stratificato. L’installazione si è sviluppata come una sequenza di ambienti interconnessi, ciascuno dei quali ha interpretato una diversa declinazione delle collezioni Viganò, restituendo la complessità e la fluidità dei modi contemporanei di abitare il lavoro, l’ospitalità e la dimensione domestica. Le superfici, volutamente neutre, hanno valorizzato la qualità dei materiali dei prodotti Viganò (sedute operative, tavoli riunione e sistemi lounge) e hanno permesso agli arredi di emergere attraverso accenti cromatici e dettagli materici, diventando elementi narrativi all’interno dello spazio.
Tra le novità in esposizione, il sistema Dolly, disegnato da Basaglia + Rota Nodari, ha introdotto una nuova interpretazione dello spazio operativo. Un sistema imbottito modulare che permette di creare microambienti acusticamente protetti. La struttura propone configurazioni flessibili comprendenti sedute, poltrone, divani, tavolini e piani d’appoggio, adattandosi con naturalezza agli ambienti di lavoro.
Accanto a Dolly, il progetto Oasis di OrlandiniDesign ha interpretato il tema del benessere come pausa quotidiana. Una poltrona pensata come un’oasi di comfort, capace di accogliere il corpo attraverso forme morbide e avvolgenti. Il guscio esterno in poliuretano rigido racchiude imbottiture soffici interne, garantendo equilibrio tra estetica e funzionalità. La progettazione consapevole ha inoltre consentito la separazione dei materiali a fine vita, in un’ottica di sostenibilità. Oasis ha inaugurato una famiglia di sedute destinata ad ampliarsi, pensata per ambienti contract e residenziali.
Il percorso espositivo ha incluso anche alcune delle collezioni iconiche del brand. La famiglia Adele di OrlandiniDesign reinterpreta la seduta direzionale attraverso una struttura in alluminio pressofuso che svolge la funzione di esoscheletro, incorniciando lo schienale e definendo un’identità formale distintiva.
Nel segno del comfort e della dimensione domestica applicata al contract, Grand Jolie amplia la collezione Jolie con una poltrona e un divano a due posti dalle proporzioni generose e dallo schienale avvolgente. Una seduta pensata come rifugio accogliente, ideale per ambienti lounge, hospitality e residenziali. Presente nello stand anche la famiglia Jolie, nella sua versione originale, che ha interpretato l’evoluzione del workplace contemporaneo, tra cui Très Jolie, struttura a quattro gambe in legno, segno di un linguaggio estetico più caldo e contract-oriented.
La proposta si è completata con Milly Big, poltrona operativa che ha unito ampiezza della seduta e comfort ergonomico per migliorare la qualità dell’esperienza lavorativa quotidiana.






